Donizetti Opera: il 25 novembre debutta “Rosmonda d’Inghilterra”

Donizetti Opera: il 25 novembre debutta “Rosmonda d’Inghilterra”

Il nuovo festival Donizetti Opera di Bergamo (23 novembre – 4 dicembre) presenta “Rosmonda d’Inghilterra” opera in prima in forma scenica in epoca moderna, nella revisione sull’autografo realizzata da Alberto Sonzogni, con un cast di eccellenza: protagoniste femminili Jessica Prat nel ruolo di Rosmonda e Eva Mei in quello di Leonora; anche qui sul podio un giovane specialista del repertorio come Sebastiano Rolli. Lo spettacolo è affidato a Paola Rota, regista e attrice teatrale e cinematografica, già collaboratrice di Luca Ronconi, Mario Martone, Cristina Comencini e Andrea De Rosa; Nicolas Bovey firma invece le scene e le luci; Massimo Cantini Parrini – David di Donatello per il film “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone – i costumi.

L’atmosfera festivaliera riserverà non poche altre sorprese e il pubblico proveniente da tutto il mondo per questa occasione avrà un’accoglienza speciale: potrà infatti letteralmente “decollerare” poiché all’ingresso del teatro ci saranno un corridoio segnato dalle luci della pista di volo di Orio al Serio e un desk utilizzato per le operazioni di imbarco, con tanto di hostess che consegneranno un fast track in omaggio. Un modo originale per sottolineare il contributo alla internazionalizzazione del festival donizettiano grazie al network di collegamenti offerti da “Il Caravaggio International Airport Milano Bergamo”, porta di ingresso anche ai grandi eventi della cultura ospitati dalla città di Bergamo.

La serata sarà inoltre accompagnata dalle iniziative di Balzer che adornerà il Sentierone con l’ormai atteso tappeto rosso e inviterà il pubblico ad assaggiare i nuovi cioccolatini “Le Melodie di Donizetti”; mentre alla Domus dalle 18:30 si svolgerà l’aperitivo “Degusto la lirica” (su prenotazione ilgustoperlalirica@pernice.com).

“Rosmonda d’Inghilterra”, melodramma serio su libretto di Felice Romani andò in scena alla Pergola a Firenze nella quaresima 1834. L’opera, virata com’è su tinte forti e situazioni perfino truci, esemplifica bene l’interesse di Donizetti per una teatralità fatta di gesti esasperati e violenti, porta in scena il contrasto fra due donne che amano lo stesso uomo, Re Enrico II: l’una è la moglie tradita – la celebre regina Eleonora d’Aquitania – l’altra la giovane amante ignara dell’identità di quello che crede essere il cavaliere Edegardo. La scrittura donizettiana si sviluppa fra momenti di funambolico bel canto e slanci lirici in una atmosfera oscura tipicamente romantica.