Nella primissima classe della scuola di musica fondata da Mayr a Bergamo nel 1806 figura il suo allievo più famoso, Gaetano Donizetti (1797-1848).

Dopo gli studi nella città natale (1806-1815), e un periodo di perfezionamento al Liceo Filarmonico di Bologna (1815-1817), Donizetti esordì in teatro a Venezia nel 1818, dando inizio a una carriera operistica densissima che, fino al 1845, lo vide protagonista in Italia, ma anche a Parigi e Vienna. E perdipiù con capolavori non solo italiani, ma anche di genere francese, serio e comico.

Iniziato sotto il segno dell'egemonia rossiniana, successivamente il suo catalogo teatrale rifletté in pieno e come meglio non si poteva il nuovo gusto affermatosi attorno al 1830: l'esplodere, cioè, anche in ambito musicale delle novità in campo drammatico legate alle tendenze romantiche. Anzi, per primo e ben più di altri autori a lui contemporanei Donizetti dimostra interesse per contaminazioni linguistiche e strutturali con altre modalità rappresentative, come ad esempio quelle tipiche del teatro parlato.