Le nozze in villa

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Dramma buffo in due atti di Bartolomeo Merelli

Musica di Gaetano Donizetti con un rammendo di Elio e Rocco Tanica

Prime esecuzioni: Mantova, Imperial Regio Teatro, carnevale 1819;
Treviso, Teatro Dolfin, primavera 1820 (seconda versione)

Edizione a cura di Edoardo Cavalli e Maria Chiara Bertieri
Nuovo quintetto di Elio e Rocco Tanica (realizzazione di Enrico Melozzi)
©Fondazione Teatro Donizetti

Le nozze in villa di Gaetano Donizetti

Le nozze in villa è l’opera che quest’anno è abbinata a #Donizetti200, il progetto che prevede la messa in scena di un lavoro del compositore bergamasco che compie 200 anni.

Le nozze in villa è la terza opera teatrale di Gaetano Donizetti, un «dramma buffo» di cui non è semplice ricostruirne la storia: lo conosciamo grazie ad un’unica partitura superstite, non autografa e purtroppo incompleta (manca un Quintetto nell’Atto II); non ci è giunto nessun libretto stampato in occasione del suo debutto; mancano testimonianze dirette della sua prima esecuzione. Indirettamente è possibile però indicare luogo e anno del debutto (Mantova, carnevale 1819), conoscerne l’esito (deludente: il primo fiasco del giovane compositore), ipotizzarne un rifacimento e una ripresentazione (Treviso, primavera 1820).

Come per le precedenti Enrico di Borgogna e Una follia, anche per questa opera teatrale Donizetti ebbe come librettista il bergamasco Bartolomeo Merelli, che trasformò in opera buffa una commedia del 1803 di August von Kotzebue a suo tempo tradotta in italiano col titolo I provinciali. Ecco così la coppia di giovani innamorati alle prese con un padre caricaturalmente tronfio, e un promesso sposo non meno esageratamente ridicolo, nei modi di una comicità smaccata e intenzionalmente sopra le righe. Secondo la testimonianza di un suo vecchio compagno di scuola, fu all’epoca delle Nozze in villa che Donizetti si persuase della «necessità di attaccarsi al genio Rossiniano per secondare il gusto della giornata» e affermarsi come operista: solo a quel punto avrebbe pensato a «slanciarsi a modo suo».

PARLA CON GAETANO

Il direttore Stefano Montanari si confida con il busto di Gaetano

Le nozze in villa in streaming sulla Web TV 

Il dramma buffo Le nozze in villa chiude il primo weekend di festival, in onda dalle ore 19.30 sulla Web TV. Un lavoro poco noto giunto a noi attraverso un’unica partitura superstite, non autografa e purtroppo incompleta, senza testimonianze dirette della prima esecuzione.

Sul podio, come tradizione per #donizetti200, salirà Stefano Montanari, specialista del repertorio antico, per un percorso di riscoperta del suono donizettiano grazie alla presenza dell’Orchestra Gli Originali. La parte musicale mancante (il quintetto del secondo atto “Aura gentil che mormori” n. 10) è stata commissionata ad artisti contemporanei come Elio e Rocco Tanica, in collaborazione con Enrico Melozzi.

Per raccontare le vicende della una coppia di innamorati ci sarà il giovane regista Davide Marranchelli, vincitore nel 2019 del bando per una nuova creazione per la Donizetti Night (Don Gaetano – A Speed Date With); le scene sono di Anna Bonomelli, i costumi di Linda Riccardi e le luci sempre di Alessandro Carletti. In scena un gruppo di cantanti esperti del repertorio buffo del primo Ottocento, come Fabio Capitanucci, Omar Montanari, Gaia Petrone, Giorgio Misseri, Manuela Custer, e ancora Claudia Urru e Daniele Lettieri.

Le nozze in villa: guida all’opera

Atto primo

Trifoglio, il maestro del paese, sta impartendo una lezione. Viene a cercarlo Petronio, il podestà. Ha deciso che Trifoglio sposerà sua figlia Sabina.

Il maestro è scettico, perché Petronio non ha consultato la figlia. Sabina è triste. Guarda il ritratto di Claudio, un giovane conosciuto in città di cui è innamorata. Ma malgrado le tante promesse il giovane ancora non si vede.

Entra Anastasia, la nonna. Sabina nasconde il ritratto. Ma nulla sfugge alla nonna. Sabina inventa: l’immagine ritrae il re che tutti amano, e Anastasia si impossessa del ritratto. Entrano allora Petronio e Trifoglio: il podestà presenta il maestro alla figlia come il suo futuro sposo, e questi si lancia in una sgangherata dichiarazione.

Intanto arriva un messaggio che avverte Petronio dell’arrivo di un signore altolocato, Claudio. Sabina ha un trasalimento: è lui. Infatti eccolo, Claudio. Anastasia ha un mancamento: il forestiero è quello del ritratto di Sabina, dunque il re si trova nella loro casa. Mentre Sabina e Claudio si giurano fedeltà reciproca, sono interrotti da Petronio che prepara l’accoglienza al presunto sovrano. Claudio chiede lumi e tra la disillusione generale Sabina è costretta a spiegare l’equivoco.

Atto secondo

Petronio è furioso ma non cambia idea: Sabina sposerà Trifoglio. Fervono infatti i preparativi per le nozze. Nel frattempo Claudio è alle prese con Trifoglio. Ai dubbi che il primo cerca di instillargli, l’altro risponde che è convinto dell’amore della sua giovane sposa.

Ma anche Claudio sta aspettando inutilmente Sabina. Finalmente ella giunge e i due, nascosti dal buio della sera, si promettono di nuovo amore. Si sente una chitarra. È Trifoglio che fa una serenata alla futura sposa.

Sopraggiungono tutti gli abitanti della casa, accendono una lanterna e colgono in flagrante i due amanti clandestini. A questo punto Trifoglio vuole un chiarimento. Il contratto non è firmato, la voglia di sposar Sabina gli è passata e in ogni caso chiede della dote. Petronio sciorina un elenco infinito: titoli, carte, cinquantotto parrucche, un pallone aerostatico e sei dozzine di occhiali, ma neanche un soldo. Trifoglio allora rompe il fidanzamento. Sabina riflette su quanto sta accadendo: non avrà né Trifoglio, che non voleva, né Claudio che ama.

Ma Claudio non s’è arreso. Petronio s’è incaponito a tener la figlia ai suoi comandi. Però Claudio sa come ammorbidirlo: non pretenderà alcuna dote. E Petronio è vinto: Sabina sposerà Claudio.

Novembre - 2020
22

Dettagli

Date e orari:
22 Novembre 2020Online sulla Web TVH 20:00
Categoria:

Luogo

Teatro Donizetti

Bergamo, Italia

Locandina

Direttore e fortepiano Stefano Montanari
Regia Davide Marranchelli
Scene Anna Bonomelli
Costumi Linda Riccardi
Lighting design Alessandro Carletti
Assistente alla regia Caterina Denti
Assistente alle luci Ludovico Gobbi

Orchestra Gli Originali
Coro Donizetti Opera
Maestro del Coro Fabio Tartari

Sabina Gaia Petrone
Don Petronio Omar Montanari
Trifoglio Fabio Capitanucci
Claudio Giorgio Misseri
Anastasia Manuela Custer
Rosaura Claudia Urru
Anselmo Daniele Lettieri

Figuranti Ester BonatoMarco Continanza, Federica Cottini, Riccardo Dal Toso, Andreyna de la Soledad, Leonardo Larini, Simone Severgnini, Daniele Tessaro 

Nuovo allestimento della Fondazione Teatro Donizetti

Si ringrazia ITALGREEN spa