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  • Donizetti Opera: ricchissima la programmazione dell’ultimo weekend del festival

    Donizetti Opera: ricchissima la programmazione dell’ultimo weekend del festival

    Tornano in scena le due rarità di Donizetti “Enrico di Borgogna” e “Il castello di Kenilworth”

    Sabato 1 dicembre quattro appuntamenti in tre differenti luoghi della città

    Due concerti dei Solisti dell’Academia Montis Regalis a Palazzo Moroni

    È pronto il rush finale del festival Donizetti Opera con un weekend che prevede otto diversi appuntamenti: ancora una volta i giorni intorno al dies natalis di Donizetti sono l’occasione celebrativa per portare la musica del cittadino più famoso di Bergamo nei luoghi simbolo della città.

    Ultime repliche delle opere donizettiane di questa edizione: si riapre il sipario del Teatro Sociale con la messa in scena di Il castello di Kenilworth (30 novembre ore 20.30, 2 dicembre ore 15.30), prima delle tre opere che Donizetti dedica ad Elisabetta I d’Inghilterra (anche per questo spesso identificata come “Elisabetta al castello di Kenilworth”): per questo appuntamento con un’opera considerata “mitica” dagli appassionati – nella nuova revisione sull’autografo a cura di Giovanni Schiavotti – salirà sul podio il direttore musicale del festival Riccardo Frizza; la regia è invece affidata a Maria Pilar Pérez Aspa. Interpreti vocali, due dive del belcanto come Jessica Pratt (nel ruolo di Elisabetta) e Carmela Remigio (in quello di Amelia) già protagoniste nelle precedenti edizioni del festival di spettacoli di grande successo; quindi nei ruoli tenorili Francisco Brito e Stefan Pop. Le scene sono di Angelo Sala, i costumi di Ursula Patzak, le luci di Fiammetta Baldisseri. Sul podio dell’Orchestra Donizetti Opera Riccardo Frizza; il Coro Donizetti è guidato da Fabio Tartari.

    Quindi sarà la volta di Enrico di Borgogna (1 dicembre, ore 20.30), titolo che ha segnato l’“ingresso in società” per il giovane compositore bergamasco in occasione della prima rappresentazione a Venezia nel 1818 per l’apertura di quello che è oggi il Teatro Goldoni. Per questo nuovo allestimento – coprodotto con il Teatro La Fenice di Venezia – la regia è di Silvia Paoli mentre Alessandro De Marchi e la sua Academia Montis Regalis sono responsabili della lettura musicale secondo la revisione critica di Anders Wiklund. Per questa rarità il festival vanta interpreti vocali di assoluto livello come Anna Bonitatibus, Sonia Ganassi, Levy Sekgapane e Luca Tittoto. Coro Donizetti Opera diretto da Fabio Tartari; scene di Andrea Belli, costumi di Valeria Bettella, luci di Fiammetta Baldisseri.

    Il weekend festivaliero è arricchito da altri appuntamenti come Il volo del gufo: Donizetti e l’esilio, in scena sabato 1 dicembre (ore 11.00) nella Casa Natale di Donizetti: un progetto del Quintetto Orobie che, con il soprano Holly Czolaczche, da alcuni anni, propone non solo nell’ambito del Festival e della Donizetti Night ma anche con cd e altre occasioni concertistiche, esecuzioni narrate dedicate ad alcuni aspetti costitutivi della poetica donizettiana.

    Sempre sabato 1, ma alle ore 16.00, all’Auditorium Fausto Begnis della Fondazione Carisma, andrà in scena lo spettacolo ad ingresso libero Gaetano, Gioppino e L’elisir d’amore con i burattini di Daniele Cortesi: lo spettacolo spiega, con libertà e fantasia, come potrebbe esser nata in Gaetano Donizetti l’ispirazione per comporre L’elisir d’amore, ed azzarda l’amicizia non impossibile tra il compositore Gaetano Donizetti e il personaggio di Gioppino Zuccalunga, entrambi bergamaschi ed entrambi nati sul finire del Settecento.

    In occasione dei 70 anni del direttore scientifico della Fondazione Teatro Donizetti, Paolo Fabbri, sabato 1 dicembre, alle ore 17.00 in Casa Natale in presenza di Fabbri e degli autori, verrà presentato il volume Musica di ieri, esperienza d’oggi (Lucca, Libreria Musicale Italiana 2018), curato da Maria Chiara Bertieri e Alessandro Roccatagliati: in parte dedicato a Donizetti e al suo teatroil libro raccoglie 22 saggi di altrettanti noti musicologi italiani ed europei.

    Infine, l’Academia Montis Regalis, oltre che impegnata in buca per Enrico di Borgogna, sarà protagonista di due concerti da camera (30 novembre e 2 dicembre, ore 11.00) che avranno luogo a Palazzo Moroni, un della più suggestive dimore storiche bergamasche con musiche di Donizetti, Rossini e Mayr, grazie alla collaborazione con il festival DimoreDesign.